lunedì 18 gennaio 2016

Il MoRtO


Ho pensato molto, moltissimo, al titolo di questo post:
Perchè ci stavano bene anche: “Il nemico ritrovato” o “Se questo è un cliente” ma anche “Bastardo senza gloria” o anche “Niente di nuovo dal fronte meridionale”… ma come diceva sempre il mio Prof. d’ Italiano: “il titolo è il riassunto più breve, che si possa fare di un qualsiasi testo”, quindi ho dovuto optare per:  IL MORTO


Vi racconterò la storia di un negoziante, un negoziante qualsiasi, un nessuno qualsiasi, quindi lo chiamiamo Ulisse, semplice, lineare no? Giusto?

Ulisse, vende e ripara elettrodomestici in provincia, ha un paio di punti vendita, ha un sacco di clienti che conosce da una vita, abitando da sempre , nella cittadina, dove ha uno dei due negozi.
Prendiamo adesso, un cliente tipo, un Mario Rossi qualsiasi, un signore distinto, arrivato qua per lavoro, da svariati anni.
Mario è un cliente di cui ti puoi fidare tranquillamente, gran pagatore… uno di quelli che se sbagli a fargli il resto ti restituisce anche un euro, uno di quelli che servi da anni.
Mario è un cliente vecchio stampo, una di quelle persone, che considerano più una stretta di mano, di un contratto. Così accade spesso, che Ulisse consegni elettrodomestici, a casa di Mario, anche se è presente solo la domestica, poi Mario nel giro di un paio di giorni passa sempre, a saldare.
Spesso accade che nei paesi, poi, nessuno faccia un DDT o una fattura da far firmare in caso di corrispettivo non pagato, sicuramente non lo si fa a clienti come Mario, neanche se un figlio di Mario, compera qualcosa, dicendoti  “poi passa babbo a pagare”. E’ una certezza che Mario passi a pagare.

Un giorno Mario acquista un rudere a una decina di chilometri dal paese di Ulisse, nel rudere costruisce, oltre alla sua abitazione, anche due appartamenti, uno per ogni figlio, e altri quattro miniappartamenti da destinare ad uso B&B e/o agriturismo…
Ovviamente Mario, per gli elettrodomestici si rivolge ad Ulisse.
I lavori sono quasi ultimati, Mario abita già lì da un po’, e Ulisse va a consegnare tutto ciò che gli era stato ordinato. (svariati migliaia di euro)
All’arrivo di Ulisse , Mario non c’è, è fuori per lavoro, ma in ogni caso, ci sono gli operai che stanno ultimando i lavori, e che per solidarietà tra artigiani, danno una mano a Ulisse a scaricare e installare il tutto.
Ulisse torna al suo negozio tranquillo….
Passa un mesetto e Mario non si è visto, Ulisse prova a chiamarlo al cellulare, ma il numero risulta non attivo, così il nostro negoziante, si decide, prende la macchina a va a trovare Mario.
Suona al cancello e gli viene aperto tranquillamente, non c’è Mario ad attenderlo sul vialetto… ma c’è il figlio…poco male, no?
Ulisse spiega le sue ragioni, e il figlio gli risponde:

“Babbo è morto, quindici giorni fa, io e te ci conosciamo da una vita, sai che i conti li teneva lui, e che è sempre stato preciso, in questi giorni in tanti mi hanno chiesto soldi, per saldare i conti, gli altri mi hanno portato tutti, delle fatture firmate e/o documenti… non che non mi fidi… però…e poi a ‘sto punto, appena posso vendo tutto, chi ha tempo di stare dietro a tutto questo…”

Ulisse, rimasto con un pugno di mosche in mano e  preso alla sprovvista, fa le condoglianze…, tenta anche di scusarsi in qualche modo, non vuole, che il figlio di Mario pensi male di lui…

Passano anni, Ulisse con la propria famiglia, sta tornando dalle meritate ferie, è sull’ A1 corsia nord, sono le 13 e viene deciso, di fermarsi per mangiare ad un autogrill… avete presente, quelli che hanno il ristorante sopra, dai quelli a ponte, quelli in cui mentre mangi vedi sfrecciarti sotto le auto… ecco Ulisse si ferma in uno di questi.
Ulisse sale le scale, si serve al self service e va alla ricerca di un tavolo libero, per lui e la famiglia, quando ad un tratto incrocia lo sguardo di un signore, si guardano per un tempo che sembra lunghissimo, infinito, entrambi si squadrano, come se avessero un punto interrogativo sulla faccia, ad un tratto Ulisse realizza:

U:        Mario! So’ Ulisse!

A queste parole, anche Mario, realizza, in un balzo felino, più aiutato dalla propria panza che ostacolato, Mario salta in piedi e corre verso l’uscita, inbocca le scale e corre corre velocissimo…
Ulisse… cazzo si… abbandona il vassoio e si lancia all’inseguimento!
Nel frattempo Mario è già nel parcheggio, Ulisse è all’uscita dell’autogrill, ha già le chiavi della macchina in mano!Vede Mario che fluisce in auto, chiude lo sportello e parte a razzo… Ulisse si guarda intorno cerca la propria auto e…
E cazzo no…… il parcheggio, è della corsia sud!

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