giovedì 13 ottobre 2011

FAVOLA

J. & la Carta


C’era una volta (ma esiste anche adesso) J.
Che dire di J. Era una persona insicura e con la sindrome del pene piccolo…diciamo che non ci è dato sapere se
realmente fosse così ma sicuramente aveva qualche lacuna da riempire…
Il povero J. Si affannava a riempire questa mancanza con quello che poteva… auto di lusso ingombrante e
vistosa, vestiti firmati, apparenza e ostentazione di quei due soldi che aveva in generale…
Si fregiava di amicizie influenti (ma mai verificabili)….
Ma sentendosi sempre in difetto con il resto del mondo nei suoi gesti rimaneva sempre un retrogusto di
arroganza…
Non era cattivo lo disegnavano così…

C’era poi un suo conoscente Atrox (io)
Atrox aveva il gene del bastardo cronico e il brutto vizio di fa notare a J. quanto J. avesse una vita
insignificante, di quanto si rendesse ridicolo ostentando i propri averi e di quanto danneggiasse la società…ha si
non vi ho detto che J. faceva parte dell’amministrazione pubblica e già al tempo della favola percepiva la
pensione… una baby-pensione e ben retribuita…senza mettere in conto del cibo spazzatura di cui era
estremamente ghiotto (giusto per far aumentare la spesa della sanità pubblica) senza considerare la guida
spericolata che in passato gli aveva causato più di un incidete e diversi mesi di ospedale….

Una mattina J. si recò da Atrox per offrirgli un caffe al bar… che poi per Atrox era un caffe per J. una colazione
comprendente 2 paste un cappuccino e in chiusura una cioccolata…
Andando verso il negozio di Atrox di ritorno dal bar, ancora J. si sgranocchiava la cioccolata…e quando fu
finita la cioccolata J. doveva risolvere un problema gravissimo…
Dove buttare la carta della cioccolata…(d’altra parte dal bar al negozio ci sono 2 cestini pubblici una
postazione di bidoni senza considerare i cestini che sono nel negozio….)

la soluzione fu la più semplice …per terra!

Atrox: E cche cazzo! J. la carta per terra no!
J:    Io pago le tasse e di conseguenza lo spazzino…quindi posso buttare le carte per terra…
Atrox: Io dico che ti toccherà raccoglierla …
J:    Neanche per sogno…

Atrox raccolse la carta mentre J. lo sbeffeggia perché raccoglieva il sudicio da terra…..

Passati un paio di giorni (la vendetta va gustata fredda no?) Atrox decide di passare davanti a casa di J. che si stava affannando per tenere in perfetto ordine il suo giardino…
Atrox si sporse di là dal recinto e chiamo J. e con un bel sorriso demoniaco lascio cadere LA CARTACCIA sul giardi di J.
Atrox:    Te lo avevo detto che ti toccava raccoglierla!

Sarebbe stato meraviglioso concludere…. E vissero felici e contenti ma J. mica ha capito la lezione


4 commenti:

  1. chi di carta ferisce...

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  2. I somari si educano con bastone e carota, ma con J. non so quale sia il metodo più adatto...aspettiamo il karma? :)

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  3. Il problema del Karma è che non è detto che agisca in questa vita...e quando agisce (in un altra vita) magari neanche comprendi il perchè...forse sarebbe da usare solo il bastone....

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  4. ma anche la carota nel... mmmm, si può dire? XD

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