venerdì 5 agosto 2011

QUALCHE ESPERIMENTO

Quanto segue sono i piccoli studi comportamentali effettuati su clienti a loro insaputa…
non credo che nessuno di noi sfugga a questi percorsi mentali, che incasellano le persone a secondo del loro lavoro; e di conseguenza rispettano a secondo dell’opinione che  “ognuno di noi” ha di quel preciso lavoro…ovviamente a secondo della casella in cui finisci  le persone si rivolgono a te in una certa maniera
L’abito fa il monaco inconsciamente sicuro


1)IL SALUTO

Come venditore ero sempre io e l’abbigliamento sempre lo stesso:
Scarpette
Jeans
Maglietta
Barba e capelli lunghi e qualche orecchino


-NEGOZIO (Dove per il cliente sono un commerciante/artigiano)
Eccetto qualche maleducato cronico tutti salutano educatamente come entrano

-COME CURATORE DI UNA MOSTRA
Salutano tutti, inoltre molti si presentano e mi stringono la mano

-INSEGNANTE ( corsi sul riciclo creativo)
Qua è ovvio un rispettoso “Buongiorno” alla fine sia che sia a scuola o in un’altra struttura rimango sempre l’insegnante

-PER UNA RIPARAZIONE A DOMICILIO
Hanno estremamente bisogno di me tutti sono gentili e carino fino a che non si presenta il conto quindi “Buongiorno”

-BANCARELLA DEI LIBRI
Qui già inizia a peggiorare la situazione per metà “buongiorno” o “salve” un 25% (circa) accennano un saluto con una parte del corpo ( testa, sopraccigli, mani…) il resto prende i libri in mano senza fiatare in qualche sporadico caso “posso?”

-BANCARELLA RICICLAGGIO
Al massimo “salve” “ciao” alle volte anche “come va?” ( ma chi ti conosce?) in ogni caso nessuno tocca nessun oggetto esposto senza prima chiedere

-BANCARELLA “ABUSIVA” (in questo caso avevo messo solo una bandiera della pace per terra e le mie cose sopra)
“Ciao” e “Salve” diventano opzioni il sorriso, è il saluto più quotato…. in alcuni casi anche senza chiedere prendono le cose e se le provano…a quel punto ti chiedono: “hai uno specchio?”


Segue…..

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